Le acque termali
Ristabilimento attivo e passivo per corpo, anima e spirito
Da ben due fonti le terme Merano percepiscono le acque termali.
Ci sarebbero una volta le acque minerali radioattivi di Monte San Vigilio. Già dagli anni 60 a Merano viene utilizzata questa acqua per scopi terapeutici. L’ultima rivelazione indica che la quantità di Radon è di 777 Bq/l (Bequerel/litro) e quindi quest’acqua viene classificata come radioattiva “leggera”.
Ma non preoccupatevi per questi fatti, perché a questa “leggera” acqua radioattiva vengono riconosciute le seguenti qualità terapeutiche:
> Azione sedativa ed analgesica sul sistema nervoso centrale e periferico (particolarmente indicato nell’osteoartrosi e le patologie dell’apparato osteo-artro-muscolare);
> Azione vasodilatatrice periferica ed ipotensiva (particolarmente indicato per le donne che soffrono di flebopatia cronica);
>Azione sulle vie respiratorie (per fortificare le capacità di difesa delle stesse).
Condizioni per le terapie: solo dopo una visita medica sono effettuabili queste terapie.
Inoltre troverà utilizzo alle Terme di Merano in futuro anche un’ulteriore acqua termale che proviene da una nuova trivellazione. Quest’acqua sulfurea e a contenuto salino nasce a 2.350 m di profondità ed ha una temperatura di 33° C. Attualmente sono in corso diverse analisi di laboratorio che daranno chiarimenti più dettagliati sull’approvvigionamento e la composizione di queste acque.

